La Psicologia dello Sport è una corrente di pensiero dove si intersecano diverse dottrine (psicologia, medicina, psichiatria, sociologia, pedagogia, filosofia, igiene, educazione fisica, riabilitazione, ecc),

argomento di competenza miltidisciplinare aperto al contributo che ciascuno può portare sulla base della propria preparazione specifica.
(cit. Antonelli e Salvini, 1978)

La Psicologia dello Sport inoltre definita come lo studio dei fattori mentali e psicologici che influenzano e sono influenzati dalla partecipazione e dalla prestazione nello sport, nell’esercizio e nell’attività fisica e l’applicazione delle conoscenze acquisite attraverso questo studio che ogni giorno viene effettuato.
L’interesse di questa branchia della psicologia è quello di comprender

e e quindi aiutare a migliorare la partecipazione allo sport, all’esercizio ed all’attività fisica per accrescere non solo le prestazioni, ma sopratutto lo sviluppo personale ed il benessere durante l’intero arco della vita.

Lo Psicologo dello Sport si propone di stimolare l’esperienza degli uomini, delle donne e dei giovani che praticano le varie forme dell’attività fisica, rivolgendosi sia a coloro che svolgono la loro attività per piacere personale e sia a quelli impegnati a livello di èlite in attività specifiche.

L’impegno è quello di comprendere i processi psicologici che guidano la prestazione motoria, i modi attraverso cui può venire stimolato l’apprendimento e incrementate le prestazioni e la maniera in cui possono essere efficacemente influenzati le percezioni psicologiche e i risultati.

Alcuni interventi.

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